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Roberto Frigato, un uomo da non dimenticare.
Mi scuso per gli errori e per l'eventuale scrittura confusionaria, ma preferisco non rileggere queste mie parole scritte poche ore dopo l'arresto di Mio Padre. Spero possiate capirmi.
Salve a tutti, benvenuti nel Fan-Club dedicato interamente all'uomo più leale, forte e sincero dell'intera Terra: Roberto Frigato.
Come molti di voi sicuramente sapranno, la televisione, la radio e i giornali non parlano bene di lui, ed è molto probabile che anche voi la pensiate in questa maniera. Ma vi sbagliate.
Iniziamo dal 28 Ottobre 2008..
Erano le 4 e 45 di mattina quando in casa Frigato si sente suonare con insistenza al campanello.
La moglie di Roberto si alza, va al citofono.."Chi è?" "Carabinieri; apra".
Roberto a sua volta si alza e apre la porta.
La figlia Chiara si sveglia ma decide di rimanere nella sua stanza.
Entrano i carabinierie con voce grossa dicono "Le dobbiamo parlare". E Roberto rispose "ci sono i bambini a letto, preferirei andare in salotto". Dopo aver fatto delle domande a Roberto sui suoi figli si dirigono verso il salotto.
La moglie viene seguita in continuazione da una donna, anch'essa carabiniere.
Mettono un pò a soqquadro la casa, ma in modo formale.
Così Roberto chiede "Cosa state cercando?" "Bilancini e droga", gli rispondono.
frugano tra i libri e dentro i cassetti; percuisiscono la moglie, Roberto, ma niente. Della droga non c'è traccia.
Ad un certo punto un carabiniere dice "Signore dobbiamo portarla via". La moglie gli prepara una piccola valigetta con dentro il minimo indispensabile e lo saluta.
La figlia dietro la porta era in lacrime, la mamma sentendola lo dice a suo marito, che chiede di poterla salutare.
Si abbracciano, e le dice una frase molto importate che custodirà sempre nel cuore.
Avete capito bene, sono io la figlia: Chiara, chiamata da tutti Chiaretta.
Quando portarono via mio padre mi sentii malissimo, e piansi molto, ma dovevo farmi forza per sostenere mia mamma e mio fratello.
Quella mattina lo portarono via alle 6, e a mio fratello io e mia madre lo dicemmo verso le 5 del pomeriggio.
Portarono via il suo cellulare, un sacco di chiavi, un documento politico e un foglietto scritto la sera prima.
Verso l'una del pomeriggio ci riportarono tutto, dopo aver cercato la droga anche nel negozio di Roberto e nel magazzino.
...Mentre leggete cercate di capire cosa voglio dirvi...
Tu che stai leggendo ora, forse non mi conosci e non conosci nemmeno mio padre Roberto. Non ti chiedo di credere a quello che dico io, nemmeno di non credere a quello che dicono i giornali, le televisioni e le radio. Ti chiedo solo di pensare con la tuatesta, senza farti influenzare da nessuno.
Un uomo di 50 anni, con 2 figli, una moglie che lo ama e che lui a sua volta ama, con una famiglia e degli amici che lo stimano, può essere veramente un mafioso? Uno spacciatore? Il "braccio destro" del Boss di una banda di malviventi? NO! Questa è un'infamazione! Non sono vere queste cose che si dicono!
Mio papà ha sempre fatto politica e qulcuno l'ha voluto incastrare nascondendosi, da vigliacco! -se avevi dei problemine parlavi con mio papà, senza mandarlo in carcere lontano dai suoi affetti!-
In questi giorni se cercate in google e scrivete "Roberto Frigato" vi escono una serie di articoli campati in aria! Mio papà è una persona speciale, che io avevo ed ho ancora come punto di riferimento della mia vita, ed ora non poterlo vedere, non poterci parlare mi fa ( e anche a chi gli vuole bene) star male!
Spero che possiate capire cosa stiamo passando.
Roberto frigato, conosciuto da tutti come "l'uomo che aiuta tutti" ora non è più a casa per una cosa che non ha fatto.
Colgo l'occasione x dire a quelli di "Il Giornale.it" prima di infangare il nome di una persona, e di scrivere commentini così stupidi dovete pensare a chi leggerà quelle cose!
Ecco il vostro articolo (ne ho scritto solo una parte,sottolineando quando parlano di Roberto):
La rete di Manfrin Secondo quanto emerso dalle indagini, si avvaleva della complicità di Roberto Frigato, anch’egli noto esponente della destra eversiva ordinovista e di noti affiliati alla Banda della Comasina di Vallanzasca (il suo ex braccio destro Antonio Colia) e alla Mala del Brenta (Fiorenzo Trincanato).
Ecco i commenti che si fanno su il giornale.it:
- Tutti delinquenti anche se si nascondevano dietro motivazioni ideologiche
- Che bello sarebbe se ci si decidesse a metterli tutti al muro e poi...ta-ta-ta-ta! Invece si preferisce continuare a giocare a guardie e ladri, un film che le persone per bene sono stanche di vederselo riproporre in continuazione.
- Nella malavita l'inciucio è riuscito...
- Sarebbe ora di metterli dentro un carcere di massima sicurezza e buttare la chiave. A cosa è servita la vita di queste" persone" se non per delinquere sempre? Sono sempre gli stessi perchè si fanno uscire?
Chi ha scritto queste cose deve solamente vergognarsi! Siete ignoranti perchè ignorte la verità! Anzi..forse la sapete ma tenete la bocca chiusa x pararvi....non continuo..
Non ho più niente da scrivere; mio papà è innocente e lo proverà. Sono certa che ci riuscirà.
E' stato accusato di essere un mafioso, un terrorista..uno spacciatore.
Si vede lontano un miglio che è una montatura, una falsa.
E chi ha architettato questo subdolo piano spero che legga queste mie parole.
Ringrazio gli amici di papà e i miei parenti che ci sostengono molto in questa difficile situazione.